Patto educativo scuola secondaria di primo grado

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca

Istituto Comprensivo “don Rinaldo Beretta”

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SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO

PATTO EDUCATIVO tra scuola e famiglia

(delibera del Consiglio d’Istituto n. 16 del 22 maggio 2008)

 

PREMESSA

L’unità di intenti tra gli adulti che operano nella comunità scolastica è essenziale per l’efficacia del percorso educativo.

Pur nella differenza dei compiti, vanno condivisi fra famiglia e scuola strategie educative e valori essenziali, quali il rispetto della persona e dell’ambiente, il senso della legalità, l’impegno nello studio, nel lavoro, nella solidarietà.

Di fronte all’emergenza educativa che è sotto gli occhi di tutti, genitori e insegnanti non possono rinunciare al loro compito di guide autorevoli nel rapporto con i giovani.

L’esperienza ci dice che i bambini ai quali si dice sempre di sì non crescono nella responsabilità; che i bambini onnipotenti e senza regole sono tali perché non hanno incontrato adulti consapevoli del proprio ruolo.

Questi bambini riversano il proprio malessere sull’ambiente in cui vivono, sui coetanei e sugli insegnanti che con loro lavorano.

L’amore si esprime nella fiducia, nella pazienza, nella condivisione, ma anche nella fermezza; la fermezza è una delle forme dell’amore.

In tale prospettiva la famiglia e la scuola devono assumersi le rispettive responsabilità: a casa l’autorità è quella dei genitori, a scuola l’autorità è quella degli insegnanti.

 

IL PATTO

La scuola, nelle figure del dirigente scolastico, dei docenti e del personale tutto si impegna a offrire:

  • modalità relazionali adulto/studente improntate al rispetto, al confronto, al dialogo costruttivo ma anche al contenimento e alla dissuasione degli atteggiamenti inadeguati o scorretti;
  • modalità relazionali scuola/famiglia improntate alla chiarezza, nel rispetto della specificità dei ruoli: comunicazione dei principi educativi del Piano d’offerta formativa della scuola; comunicazione del regolamento d’istituto e del regolamento di disciplina; avvisi organizzativi dati per tempo e per iscritto tramite diario o circolari della dirigenza;
  • qualità dell’offerta educativa e didattica, ricordando che al diritto dello studente all’istruzione si accompagna il suo dovere di operare per la promozione di sé;
  • valutazione trasparente dei periodi quadrimestrali e degli esami conclusivi; correzione e riconsegna delle verifiche scritte entro 10 giorni lavorativi dalla loro effettuazione, con la trascrizione del risultato sul libretto scolastico;
  • attenzione a che il carico di lavoro quotidiano, necessario per consolidare gli apprendimenti, venga distribuito nell’arco della settimana;
  • controllo delle assenze e dei comportamenti dell’alunno, con comunicazioni alle famiglie nel caso di anomalie.

 

Dal canto suo la famiglia si impegna a:

  • riconoscere il docente come alleato nell’educazione del proprio figlio, mantenendosi disponibile al confronto costruttivo anche nel caso di punti di vista diversi;
  • riconoscere il docente come esperto dell’insegnamento, accogliendo le sue proposte di lavoro, sostenendo il figlio negli adempimenti richiesti, controllandone l’andamento tramite il diario e il libretto scolastico (nella scuola media), curando la completezza della dotazione di libri e materiale didattico necessari per il lavoro quotidiano in aula;
  • accettare e condividere il regolamento della scuola e, in particolare, il regolamento di disciplina degli alunni;
  • curare la persona del figlio nell’igiene e nella presentabilità, ricordando la necessità di un abbigliamento adeguato a un ambiente di studio e lavoro;
  • creare le condizioni affinché il proprio figlio, in caso di assenza non imputabile a malattia, rientri a scuola pronto ad affrontare gli impegni previsti rispettando le scadenze programmate;
  • controllare che i figli non portino a scuola telefoni cellulari, iPod e altri oggetti che recano disturbo al lavoro scolastico.

 

Le parti, consapevoli dell’importanza di quanto sopra, si impegnano a rispettarne   tutti i punti.